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Pasta ‘ncasciata: La Sicilia in un timballo

Pasta ‘ncasciata: La Sicilia in un timballo

pasta 'ncasciata

Anche se le feste sono finite, noi buoni amanti del cibo di Cibo che Passione continuiamo, anche quest’anno, a proporvi gustose ricette della tradizione. Oggi, in risposta al post della nostra associata al gruppo Ludovica Cafarelli, vi lanciamo la sfida a ricreare un piatto della bella e assolata Sicilia, la pasta ‘ncasciata.

Che cos’è la pasta ‘ncasciata?

Prima di raccontare le origini del nostro piatto, dobbiamo chiederci che cos’è e come sia arrivato sulle tavole o su tutti i blog d’Italia.

Dunque la pasta ‘ncasciata è un timballo di pasta al forno della cucina siciliana, piena di gusto e amore da poter assaporare in compagnia in ogni momento.

La sua caratteristica principale è la struttura stratificata, detta appunto in dialetto ‘ncasciata (in italiano incasciata per facilitarci le cose), composta dentro grandi teglie con un’alternanza e una guarnizione esterna di melanzane fritte.

Origini e caratteristiche della pietanza

Nata come ricetta anti spreco per recuperare gli avanzi della cucina e preparata storicamente per Ferragosto, la versione ufficiale della pasta ‘ncasciata sembrerebbe quella messinese, con pasta rigorosamente corta e condita con un buon ragù abbondante.

Però ne esistono tante varianti, a seconda della città di riferimento, come per esempio quella palermitana, sostituita con un sugo semplice al posto del ragù, e come la ragusana, opportunamente arricchita con salsiccia, salame e/o prosciutto.

La popolarità del piatto

Quello che verrebbe da chiederci è: Come mai un piatto così è diventato famoso in tutta Italia? Ebbene la pasta ‘ncasciata ha acquisito la sua popolarità grazie al personaggio di Luca Zingaretti, il commissario siculo più amato della tv “Salvo” Montalbano.

Personaggio scritto dal magistrale Camilleri, il giustiziere della polizia senza macchia e senza perdono è anche un grande amatore del buon cibo, delle prelibatezze delle sue terre.

Ma, tra tutti i suoi vizi culinari, proprio la pasta ‘ncasciata ricopre un posto d’onore, in quanto capace di mangiarsene una teglia da solo o in compagnia dei suoi collaboratori, soprattutto se preparata dalla sua fidata cuoca Adelina.

Ingredienti e preparazione

Ora vediamo cosa ci serve per fare la nostra pasta ‘ncasciata per 8 persone.

  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 600 gr di carne macinata
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 2 l di salsa di pomodoro
  • 1 cucchiaino di concentrata di pomodoro
  • 3/4 melanzane (a seconda della grandezza)
  • 800 gr di pasta corta (noi vi consigliamo le mezze maniche)
  • 200 gr cacio cavallo fresco
  • 80 gr di cacio cavallo stagionato
  • olio q.b.
  • sale
  • pepe
  • pangrattato q.b.
  • olio di arachidi per frittura

OPZIONALI (se volete rendere ancora più ricco il piatto)

  • 3 uova
  • 100 gr di prosciutto cotto o salame

Procedimento

Iniziamo subito preparando il soffritto. Quindi tritate la cipolla, la carota e il sedano, poneteli in un tegame e fateli ammorbidire sul fuoco con un bel giro d’olio. Appena si è colorito inseriamo la carne macinata, la spezzettiamo finemente con il mestolo e la lasciamo sudare.

Fatto ciò sfumiamo, con il trito ottenuto, mezzo bicchiere di vino bianco, fino a far evaporare la parte alcolica. Ora aggiungete la passata di pomodoro, regolate a vostro gusto di sale e pepe e lasciate cuocere. Non appena si è ristretto un po’ il nostro sugo, uniamo un cucchiaino di concentrata di pomodoro, che intensificherà il sapore della nostra salsa, oltre a qualche foglia di basilico spezzettata.

Nel frattempo che il ragù finisca di addensarsi a dovere, tagliamo per verticale le nostre melanzane, per poi cospargerle con il sale affinché perdano il loro liquido di vegetazione. Ciò è necessario per evitare che, durante la frittura, la melanzana assorba troppo olio e perda, di conseguenza, la sua croccantezza. Dopo una mezz’oretta lavatele e asciugatele bene. Quindi procedete con la frittura fino a doratura.

Ora è il momento della pasta. Procedendo al solito modo, la facciamo cuocere solo la metà del tempo prevista sulla confezione, in quanto verrà conclusa in forno. Contemporaneamente tagliamo a cubetti sia il cacio cavallo fresco sia quello stagionato.

Se, e solo se, volete arricchire la pasta ‘ncasciata preparate le uova sode, tagliate anche quest’ultime a pezzi, insieme al prosciutto cotto.

Dopo che avete scolato la pasta e lasciata raffreddare per qualche minuto, unite il ragù e tutti gli ingredienti preparati, tranne le melanzane. Queste ci serviranno come rivestimento esterno e interno a strati del nostro timballo siciliano.

Prendiamo dunque una teglia, oliamola ben bene, spolveriamo abbondantemente con il pangrattato su tutti i bordi e procediamo con la stratificazione. Iniziamo con le melanzane, che devono ricoprire tutta la superficie. Passiamo poi ad alternare sequenzialmente la pasta condita ad uno strato di melanzane fritte.

Alla fine concludiamo con un ultimo livello di melanzane, che poi guarniremo con altro pangrattato. Versiamo un filo d’olio sulla superficie e mettetela in forno a 190° per 20 min. (Il tempo è relativo a seconda della potenza del forno).

Conclusione

Bene ora la vostra pasta ‘ncasciata è pronta e potete gustarvela in tutta la sua bontà. Se vi è piaciuto questo piatto, condividetelo con i vostri amici e familiari e non esitate a lasciare un commento con le vostre impressioni!

Scopri altre deliziose proposte culinarie sul nostro sito Cibo che Passione e diventa membro del nostro gruppo!

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